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Bistum Chur

Omelia dal Vescovo Vitus in occasione della Benedizione della chiesa di Le Prese, Domenica 15 november 2015

Carissimi, come si definisce l’essere cristiano? Vi sone varie possibilità. Una definizione è la seguente: essere cristiano significa aspettare la venuta del Signore. Il Signore ci ha dato la promessa di ritornare. „Non vi lascerò orfani: verrò da voi“ (Gv 14,18). Il Signore verrà per condurci alla casa del Padre. Il Vangelo della domenica di oggi ci parla in questi termini: „Allora vedranno il figlio dell’uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. Egli manderà gli angeli e radunerà i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremità della terra fino all’estremità del cielo“ (Mc 13,26-27). Dunque, è nostro vivo desiderio vedere il Signore perchè con l’arrivo del Signore arriveranno un cielo nuovo e una terra nuova (cfr Ap 21,1). La fine del mondo per noi non è qualcosa di terribile e di inquietante, ma è connessa con la gioia di incontrare il Signore e di vederlo nel suo splendore divino. Il Signore cambierà le nostre condizioni di vita. Riceveremo la ricompensa della felicità eterna. Esprimiamo questa nostra fede nel simbolo degli apostoli con le parole: „Credo … la vita eterna“. Nelle tante peripezie di questa vita il cristiano sta aspettando „la vita del mondo che verrà“ (Credo Niceno-Constantinpolitano).

   Aspettare però puo diventare faticoso e pesante. Ci vuole un aiuto. Il Signore ci ha promesso l’aiuto dello Spirito Santo, dell’ „altro Paraclito“ (cfr Gv 14,15-17). Un aiuto è anche la chiesa, l’edificio della chiesa. In un certo senso l’edificio della chiesa è un’ anticipazione del cielo o della terra nuova. Per questo motivo siamo ambiziosi di avere una bella chiesa, una chiesa dove ci sentiamo sempre un pò in cielo. Ci incontriamo con Dio, ci incontriamo con nostro Signore nella sua presenza nascosta nel Santissimo Sacramento, ci incontriamo con la comunità dei credenti, ci sentiamo già in un altro mondo. Per quello è importante anche il restauro di questa chiesa di San Francesco d’Assisi di Le Prese. Avete di nuovo una bella chiesa, una chiesa che vi invita alla preghiera, alla Santa Messa, anche alla conversione tramite il Sacramento della penitenza e così al rinnovo della vita di grazia, per diventare voi stessi tempio dello Spirito Santo, pronti per il giorno dell’arrivo di nostro Signore.

   La benedizione della chiesa ci ricorda i momenti importanti del nostro cammino di fede, sopattutto la benedizione del fonte battesimale, la benedizione dell’ ambone, la benedizione dell’altare. Il fonte battesimale ci ricorda l’origine della vita di grazia, della grazia santificante. Tramite il battesimo noi tutti siamo incorporati in Cristo, santificati per Dio, per offrire a Dio la nostra vita come sacrificio vivente, santo e gradito (cfr Rm 12,l). – L’ambone è il luogo della parola di Dio. Qui si proclama la parola di Dio. Solo tramite la parola di Dio abbiamo conoscenza della chiara nozione di Dio, del piano di Dio con noi uomini, abbiamo conoscenza della volontà di Dio, così che la parola di Dio è indispensabile per noi. Anche la parola di Dio, l’ascolto di questa parola è una grazia, una grazia che ci prepara ad accetare la grazia santificante, il rinnovo della nostra esistenza umana. – E il terzo luogo, il luogo piu importante è l’altare. L’altare è il luogo del sacrificio. La lettera agli Ebrei parla di Cristo che ha offerto un solo sacrificio per i peccati e precisa: „Infatti, con un’unica offerta egli ha reso perfetti per sempre quelli che vengono santificati“ (10,14). Su questo altare si celebra la liturgia di questo unico sacrificio, di questa unica offerta del nostro Signore, come vuole lui stesso dicendo: „Fate questo in memoria di me“. Tutto il mistero della nostra redenzione, tutto l’effetto del battesimo, di tutti i sacramenti, ci viene da questo unico sacrificio. È per quello che vi dico: l’altare è il luogo più importante della chiesa, il centro della chiesa. Una volta – e in tante chiese ancora – altare e tabernacolo costituivano un’ unità. Anche il tabernacolo riceve la sua importanza dall’altare, perchè conserva il corpo offerto in sacrificio di nostro Signore. Così anche l’adorazione che si fa davanti al tabernacolo, e che è di grande utilità per la nostra vita spirituale, è solo possibile tramite il sacrificio dell’altare. Quindi ripeto: l’altare è il luogo piu importante della chiesa.

   Per concludere, mi resta da esprimere la mia speranza che questa chiesa sia il gioiello della vostra comunità, per incontrare Dio, per adorare il Signore, per ascoltare la parola della Sacra Scrittura, per ricevere i sacramenti, per riprendere le forze per il cammino di vita, per sentire la comunità dei credenti. La Beata Vergine Maria, Madre della Chiesa e Mediatrice di tutte le grazie, vi stia vicino e vi apra sempre il Suo Cuore Immacolato. Amen.